EDUARD ANGELI VENICE

Venezia, Museo Correr
dal 25 settembre al 8 dicembre 2008
fino al 2 novembre dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
dal 3 novembre dalle 10.00 alle 17.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
Di Eduard Angeli (Vienna, 1942), figura di primo piano nel panorama artistico contemporaneo austriaco, questa mostra presenta gli esiti delle più recente ricerca espressiva.
Organizzata dai Musei Civici Veneziani, in collaborazione con la Galerie Jan Krugier & Cie (Ginevra) è curata da Giandomenico Romanelli e comprende quarantacinque opere su tela e su carta, tra cui molte di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi otto anni e incentrate esclusivamente su temi veneziani.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

CORREGGIO

Parma, Palazzo della Pilotta
dal 20 settembre 2008 al 25 gennaio 2009
dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30)
E’ destinata a bissare il clamoroso successo della mostra del Parmigianino e resterà nella storia come la più ampia ed organica mostra che mai sia stata dedicata ad Antonio Allegri più noto come Correggio.
Per organizzare questo grande evento di rilievo internazionale, atteso da anni, è stato da poco istituito un Comitato, frutto di un importante sforzo congiunto delle istituzioni di Parma: Comune, Provincia, Soprintendenza, Università, Diocesi, Monastero di San Giovanni Evangelista, con il sostegno della Fondazione Cariparma. Tutto per rendere omaggio a colui che rappresenta uno dei più grandi artisti dell’epoca rinascimentale: il Correggio, appunto.
Dal 20 settembre 2008 al 25 gennaio 2009, nelle sale della Galleria Nazionale in Pilotta e all’interno del Teatro Farnese sarà concentrato un insieme strepitoso delle opere più significative del Correggio oggi “trasportabile” esistente nei diversi musei di tutto il mondo.
Una mostra superba, quella curata da Lucia Fornari Schianchi, con il coordinamento organizzativo di Luca Sommi, che diventa parte di un percorso davvero emozionante che porterà ad ammirare - tutti concentrati in un raggio di poche centinaia di metri intorno alla mostra - i tre capolavori assoluti del Correggio: i sontuosi cicli affrescati nella Cupola della Cattedrale, quelli nelle due Cupole del Monastero di San Giovanni Evangelista e il sublime insieme rappresentato dalla Camera della Badessa in San Paolo.
Da sottolineare che sarà possibile salire sino alla cupola della Cattedrale e a quella di San Giovanni, grazie a speciali impalcature che saranno allestite per l’occasione e offriranno l’opportunità di apprezzare da vicino questi due straordinari capolavori.
Per apprezzare meglio il contesto storico in cui operò il Correggio, verrà anche proposto un itinerario alla scoperta di superbe opere di vari Maestri del Rinascimento: in primis, la meravigliosa Camera d’Oro del Castello di Torrechiara e la Camera di Diana nel castelli di Fontanellato. Insomma, un concentrato di emozioni per far emergere nel panorama dell’arte italiana il, grande, seducente “Pittore della luce”, che stupirà per quel continuo passaggio di registro dal sacro al profano e che condizionerà molti artisti fino all’epoca barocca.
Info e prenotazioni: 199.199.111 (dall'estero e per gruppi +39 02.43.35.35.22)

PALLADIO CINQUECENTO ANNI

Vicenza, Palazzo Barbaran da Porto - Contrà Porti 11
dal 20 settembre 2008 al 6 gennaio 2009
martedì, mercoledì, giovedì, domenica
dalle 9.30 alle 19.00 (chiusura biglietteria ore 18.00)
venerdì e sabato
dalle 9.30 alle 21.00 (chiusura biglietteria ore 20.00)
chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
apertura straordinaria nei giorni festivi dalle 9.30 alle 21.00
La mostra palladiana, curata da Guido Beltramini e Howard Burns, si inaugurerà a Vicenza, in palazzo Barbaran da Porto, nella terza settimana di settembre 2008, per concludersi il 6 gennaio 2009. Si trasferirà quindi a Londra, presso la Royal Academy of Arts, dalla prima settimana di febbraio sino al maggio 2009. Sono in fase avanzata accordi con una prestigiosa sede museale statunitense per ospitare la terza ed ultima tappa del tour espositivo.
Scopo della mostra è esplorare aspetti dell'opera di Palladio che finora non sono stati adeguatamente presentati. Non intende offrire agli specialisti una serie di note a piè di pagina, bensì raccontare al grande pubblico una sintesi a 360 gradi, coinvolgente ed essenzialmente nuova, di quanto si conosce sulla vita, l'architettura e l'eredità di Palladio. L'obiettivo è di catturare l'attenzione e stimolare l'immaginazione del pubblico: non soltanto grazie alla qualità e varietà delle opere originali esposte (dipinti, disegni, medaglie, frammenti architettonici originali, sculture) ma anche all'impiego di modelli, compresi plastici realizzati appositamente, video e animazioni interattive create al computer.
La mostra è prodotta dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, dalla Royal Academy of Arts e dal Royal Institute of British Architects di Londra.
Le opere presenti in mostra saranno circa quattrocento, fra disegni originali, modelli architettonici, dipinti, sculture, medaglie, libri e manoscritti, provenienti da oltre cento musei europei e americani.
Una sezione conclusiva richiamerà l'interesse di Le Corbusier per Palladio e le analogie tra questi due fondatori (e propagandisti) di nuove architetture.
Info e prenotazioni: 199.199.111 (dall'estero e per gruppi +39 02.43.35.35.22)

DA COROT A PICASSO, DA FATTORI A DE PISIS

Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso
dal 15 settembre 2008 al 15 gennaio 2009
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.00)
Con questa mostra la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che celebra nel 2008 i 100 anni della costituzione della Cassa, apre un nuovo filone espositivo dedicato alle grandi collezioni d’arte, proponendo un confronto tra una collezione italiana ed una straniera. Scelta in linea con la tradizione di collezionismo della stessa Fondazione che, a Palazzo Baldeschi, espone, stabilmente, la sua celebre raccolta di maioliche e un nucleo della sua importante pinacoteca. Il primo confronto è tra i capolavori della Collezione Phillips di Washington (comprendente fra l’altro Van Gogh, Modigliani, Picasso, Manet) e l’italiana Ricci Oddi, la maggiore raccolta di origine privata focalizzata sulla grande arte italiana dell’Ottocento e degli inizi del Novecento.
Info e prenotazioni: 199.199.111 (dall'estero e per gruppi +39 02.43.35.35.22)

MARCELLO MORANDINI - Arte, Architettura, Design

Venezia, Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna
dal 12 settembre al 16 novembre 2008
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.00)
chiuso lunedì
A quarant’anni dalla prima presenza veneziana, con una sala personale alla Biennale del 1968, Morandini torna a Venezia, con un’importante mostra a Ca’ Pesaro, in concomitanza con la XI Biennale Architettura.
Oltre 60 lavori tra opere d’arte, architettura e design - tra cui 34 sculture e strutture da parete, realizzate dal 1978 al 2008, tutte in legno laccato in bianco e nero- documentano 30 anni di lavoro e un percorso complesso, segnato da una rigorosa, poliedrica capacità progettuale, da un legame profondo col mondo senza fine delle forme geometriche, della matematica, della percezione visiva, mediato da un approccio alla produzione artistica e architettonica olistico, cólto, al di fuori dalle mode e dal tempo. L’esposizione, ideata da Silvio Fuso assieme allo stesso Morandini, si snoda negli ampi spazi del piano terreno del museo: dal grande androne longheniano, al cortile interno, alle sale espositive ospitando - oltre ai lavori di grandi dimensioni - forme, progetti, architetture e oggetti, che testimoniano e sorprendentemente chiariscono la logica e il coerente metodo progettuale che è alla base dei suoi “prodotti” di arte, architettura e design, consentendo di cogliere la sequenza del gesto creativo, dall’ispirazione artistica al progetto e dal progetto alla realizzazione di opere celebri nel mondo intero.
Catalogo Skira, italiano e inglese con testi, tra gli altri, di Silvio Fuso, Fabio Girardello, Lara Vinca Masini.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

CESARE LAURENTI (1854-1936). La Pescheria di Venezia

Venezia, Ca’ Pesaro
dal 11 settembre al 9 novembre 2008
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
chiuso lunedì
La Pescheria di Rialto è uno dei segni forti dell’architettura neostorica e dell’urbanistica del primo Novecento a Venezia, ideata dal poliedrico artista Cesare Laurenti – pittore, architetto, decoratore - e fortemente sostenuta da Pompeo Molmenti. Attingendo dall’archivio Laurenti recentemente acquisito, Ca’ Pesaro espone, in concomitanza con la Biennale Architettura, progetti, bozzetti, schizzi, accompagnati da documentazione fotografica originale, che illustrano la nascita dell’edificio (1908), il lavoro di Laurenti e dell’architetto Domenico Rupolo (1861-1945), che collaborò al progetto, all’epoca oggetto di un acceso dibattito. A cura di Silvio Fuso e Cristiano Sant.
La mostra è ospitata nella sala 10 di Ca’ Pesaro che diventa – con una serie di iniziative a rotazione - spazio di approfondimento, di valorizzazione, di confronto tematico.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

MATILDE DI CANOSSA, IL PAPATO, L’IMPERO.
Storia arte e cultura alle origini dell’Impero

Mantova, Casa del Mantegna
dal 31 agosto 2008 al 11 gennaio 2009
da martedì a domenica
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.30)
chiuso lunedì, 25 dicembre e la mattina del 1 gennaio
I due poteri universali che hanno dominato l’Europa nel medioevo, l’impero e il papato, i vescovi, le città, i nobili, i contadini...
La società dei primi due secoli dopo il Mille viene riletta attraverso la vita di Matilde di Canossa, la comitissa che ha detenuto il controllo dei territori chiave tra Roma e le Alpi, nel cuore della pianura del Po e lungo l’Appennino.
La forza e la solitudine di una donna eccezionale eppure emblematica del suo tempo sono il filo conduttore che guida alla scoperta di un mondo in profonda trasformazione, in un viaggio per immagini e per suggestioni scandito da croci gemmate, sigilli, arazzi, avori, gioielli, sculture, altari, spade e strumenti di lavoro, provenienti da musei italiani ed europei.
Reperti archeologici mai esposti prima, raffigurazioni del mondo, attrezzi agricoli, presentano il paesaggio e lo spazio vissuto dall’uomo, con ciò che restava dei tracciati delle strade romane, la via del Po e la rete navigabile dei suoi affluenti, i passi alpini e appenninici.
La mostra è ospitata nelle sale dell’antica dimora di Andrea Mantegna.
Info e prenotazioni: 199.199.111 (dall'estero e per gruppi +39 02.43.35.35.22)

GEORGE BARBIER (1882-1932) La nascita del Déco

Venezia, Museo Fortuny
dal 30 agosto 2008 al 5 gennaio 2009
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.00)
chiuso martedì, 25 dicembre, 1 gennaio
È, in assoluto, la prima mostra dedicata a George Barbier (1882-1932), artista e illustratore di moda, scenografo, protagonista del movimento déco.
Curata da Barbara Martorelli, la mostra costituisce una straordinaria e opportuna occasione di recupero della memoria e della conoscenza di un artista assai celebre e conteso in vita, ma rapidamente dimenticato dopo la morte, consentendo, per la prima volta, di studiare e comprendere i diversi aspetti della sua vasta produzione. Presenta oltre duecento opere tra dipinti, disegni, articoli, pochoir, fotografie, libri, manoscritti, film provenienti dai cospicui fondi di Palazzo Mocenigo - Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dalla Bibliothèque Nationale de France, dal Musée des Beaux Arts de Nantes e da collezioni private italiane e francesi.
La mostra indaga i molteplici aspetti della creatività dell’artista, autore di immagini celeberrime – tra cui la pantera nera simbolo di Cartier - da un lato ricostruendo i diversi contesti della sua produzione, dall’altro mettendoli in relazione con i fermenti artistici e le avanguardie di quegli anni.
È realizzata in collaborazione con Venezia Musei.
Catalogo Marsilio, con interventi di Barbara Martorelli, Giandomenico Romanelli, Alain Stoeffler, Mauro Nasti, Giuliano Ercoli, Doretta Davanzo Poli, Carine Picaud, Jean Izarn.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

MIMMO PALADINO a Villa Pisani

Strà, Villa Pisani
dal 1 giugno al 2 novembre 2008
aperto tutti i giorni eccetto il lunedì
dal 1 giugno al 30 settembre
dalle 9.00 alle 20.00 (dalle 19.00 alle 20.00 solo uscita)
dal 1 ottobre al 2 novembre
dalle 9.00 alle 17.00 (dalle 16.00 alle 17.00 solo uscita)
A Villa Pisani, l’artista ha immaginato un percorso in cui il visitatore incontra le sue sculture, collocate come presenze che abitano il parco e conferiscono all’ambiente un’atmosfera sospesa e senza tempo. Partendo dagli scudi e dal “vulcano”, che trasformano i cortili interni in palcoscenici surreali, il percorso si snoda lungo l’intero giardino settecentesco, in cui le opere di Paladino dialogano con le sculture neoclassiche.
Un gruppo di venti sculture in pietra, che decoravano il cortile del MART di Rovereto in occasione della sua recente inaugurazione, accolgono chi entra nel parco in un ideale abbraccio, che rievoca certe soluzioni animate dell’architettura di Bernini.
I “Dormienti”, che richiamano i calchi degli abitanti di Pompei, segnano la vasca centrale e il labirinto, dove il percorso enigmatico si conclude con un incontro sorprendente.
Superando l’Elmo all’interno dell’esedra, ideale centro prospettico del giardino e fulcro della mostra, si passa alla Riserva degli agrumi, dove l’artista espone alcune tra le tele più significative realizzate negli ultimi anni (courtesy Galleria Stein, Milano). Si tratta di dipinti “monumentali” in cui è possibile apprezzare e comprendere la grande libertà creativa del maestro, capace di creare mondi e contesti di grande suggestione.
La mostra si conclude idealmente nel Salone del Tiepolo, nel cuore della villa, dove Paladino ha collocato una scultura enigmatica, ispirata al busto d’argento di San Gennaro conservato nella Cattedrale di Napoli. Il Santo è un volto dai caratteri essenziali protetto da una teca in cristallo dalla forma irregolare, versione moderna di un reliquiario tradizionale.
Ogni opera di Paladino si presenta come una domanda rivolta all’osservatore, che ritrova sempre alcuni dettagli familiari, riferimenti presenti nella propria cultura e nel proprio vissuto. Rese essenziali dall’assenza di dettagli e particolari (sculture senza gambe, corpi senza anima, teste senza corpo), queste presenze non accennano ad alcuna risposta consolante, ma indicano un percorso di riflessione in cui ogni individuo può ritrovare il proprio personale itinerario.
Info e prenotazioni: +39 041.27.19.019

FAREVETRO - Creatività e tecnica in cento opere

Murano, Museo del Vetro
dal 29 maggio al 30 settembre 2008
tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria ore 17.00)
chiuso il mercoledì
VetroVetro è un’associazione tra undici aziende puramente muranesi - Anfora, DinoRosin Arte Studio, Effe, Formia, Galliano Ferro, Gino Cenedese, Simone e Giovanni Cenedese Murano, NasonMoretti, Nuova Biemmeci, S.a.l.i.r, Seguso Viro - custodi tenaci della qualità, del primato delle tecniche e della vocazione produttiva dell’isola, nonché di una solida tradizione familiare, nell’arco di generazioni.
Finalità esclusiva dell’associazione, presieduta da Giampaolo Seguso, è il sostegno e la divulgazione della cultura vetraria e, in particolare, delle iniziative del Museo del Vetro, luogo-simbolo di quella cultura e conservatore di ciò che di più rappresentativo essa nei secoli ha saputo esprimere.
FareVetro è la prima mostra che il museo realizza nell’ambito di questo sodalizio.
Aperta al pubblico dal 29 maggio al 30 settembre 2008, è coordinata da Silvio Fuso e presenta oltre cento opere, alcune site specific, altre provenienti dalle collezioni “storiche” delle undici aziende, che testimoniano in modo spettacolare gli esiti del loro percorso creativo, tecnico e produttivo, restituendone la natura e la specificità linguistica. Un’impronta coraggiosamente muranese, che documenta la perizia dei maestri, le sperimentazioni tecniche ed estetiche, le collaborazioni con artisti e designer, ma anche il recupero della tradizione, l’evoluzione del gusto, la realtà composita di un distretto produttivo complesso.
La mostra ha luogo negli spazi del Museo del Vetro: il giardino, l’androne monumentale e il piano nobile ove - in particolare - è stato possibile, grazie al sostegno dell’associazione, ripensare completamente l‘allestimento di una sala, curato da Daniela Ferretti, come prima tappa del futuro intervento di generale rinnovo.
Un impegno costante, dunque, che include le mostre – FareVetro è la prima di una serie di iniziative che troveranno spazio in museo nei prossimi cinque anni - ma che non si esaurisce in esse.
L’associazione, infatti, da un lato è impegnata in attività di approfondimento culturale su temi diversi (dalla rilettura della storia produttiva del vetro d’arte muranese e del suo backstage, fino al cruciale interrogativo sulle sue prospettive future), dall’altro intende garantire, nel tempo, continuità al sostegno del museo, anche attraverso il coinvolgimento virtuoso e diretto di altre forze economiche locali, nel nome di un comune senso di appartenenza, di cui il museo costituisce il fulcro e il catalizzatore.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

UN MONDO DI CARTA
Isabelle de Borchgrave incontra Mariano Fortuny

Venezia, Museo Fortuny
Campo San Beneto, San Marco 3958
dal 15 marzo al 21 luglio 2008 - PROROGATA AL 30 NOVEMBRE 2008
dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria un'ora prima)
chiuso martedì e 1 maggio
Oltre ottanta tra abiti, accessori e trompe-l'oeil realizzati interamente in carta con incredibile perizia e un talento inconfondibile dall'artista belga Isabelle de Borchgrave tratteggiano un insolito percorso nella vita e nel mondo di Fortuny, ne illlustrano episodi e personaggi salienti, creando nel suo palazzo-museo ambientazioni e modelli tridimensionali coinvolgenti. Una mostra-installazione che da un lato riesce a restituire con viva partecipazione il “clima” fortuniano, dall'altro consente di cogliere tutte le sfaccettature del talento di quest'artista – pittrice, disegnatrice, stilista, regista – ispirata dal luogo e dall'eredità culturale di Mariano.
Isabelle, personaggio eclettico, spazia dalla pittura all'alta moda, dal tessile alla decorazione, dal design a una particolarissima lavorazione della carta, sempre lo stesso semplice tipo di carta bianca che, nelle sue mani, si trasforma con effetti di seta, damasco, pizzo, plissè, in innumerevoli varianti di colori, di toni, di decori.
La mostra che Isabelle realizza per Venezia è quindi – più che un omaggio al genio dell'artista catalano – un vero incontro, una intensa comunione di sensi, una libera interpretazione di atmosfere, momenti, scambi di cui ella coglie l'essenza, condividendone lo spirito. La mostra offre inoltre, al piano terra del museo, una sorta di laboratorio permanente cui sarà possibile ai visitatori toccare con mano le forme del processo creativo e i materiali che lo costituiscono.
Alla mostra è abbinato un libro-catalogo edito da Skira con introduzione di Giandomenico Romanelli.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

MICHELE MARIESCHI (1710-1743) Vedute incise

Venezia, Ca’ Rezzonico
dal 4 gennaio al 26 maggio 2008 - PROROGATA AL 22 SETTEMBRE 2008
fino al 21 marzo, dalle 10.00 alle 17.00 (chiusura biglietteria un'ora prima)
dal 22 marzo dalle 10.00 alle 18.00 (chiusura biglietteria un'ora prima)
chiuso martedì, 1 gennaio e 1 maggio
Dopo le rassegne dedicate ai Tiepolo, a Longhi, a Canaletto, a Fontebasso, a Carlevarijs, emerge ora dai cospicui fondi del Gabinetto Stampe e Disegni del Museo Correr la fondamentale opera incisoria di uno dei più importanti vedutisti e paesaggisti veneziani del Settecento, Michele Marieschi (1710-1743). La mostra, a cura di Filippo Pedrocco, presenta il suo capolavoro in questo campo, ossia la raccolta di raffigurazioni dei luoghi più celebri della città incise su rame ed edite per la prima volta nel 1741, insieme alla serie completa di 22 incisioni nel primo stato, raccolte nell’album Cicogna donato ai Musei Civici Veneziani nel 1865 e recentemente restaurato a cura del Laboratorio di Restauro del libro dell’abbazia di Praglia. Accanto alla serie, sono esposti alcuni fogli in secondo stato, che si differenziano dagli altri per la presenza del numero progressivo apposto in basso a sinistra dallo stampatore Teodoro Viero, proprietario dei rami nell’ottavo decennio del Settecento.
Info e prenotazioni: +39 041.52.09.070

MOSTRE
Teleart S.r.l. - Santa Croce, 510 - 30135 Venezia - P.IVA 02953280233 - e-mail: segreteria@teleart.org
tel. 041.27.19.027
fax. 041.27.70.747
Teleart S.r.l.
dal lunedì al venerdì 9.00 - 13.00
14.00 - 18.00
Call Center
dal lunedì al venerdì
9.00 - 18.00
sabato
9.00 - 14.00